
Frullato vietnamita all’avocado
Frullato vietnamita di avocado con latte condensato e ghiaccio

Frullare incide soprattutto sulla consistenza, più che sul sapore. Gli stessi ingredienti possono diventare una purea rustica, una vellutata setosa, una crema densa da mangiare al cucchiaio o un frullato da bere, a seconda dello strumento, della quantità di liquido e della durata.
Poiché il frullatore agisce in fretta, le decisioni fondamentali vanno prese prima di accenderlo: quanto fine deve essere il risultato, se occorre lavorare gli ingredienti caldi e se il composto è abbastanza fluido da muoversi intorno alle lame.
In queste ricette si sfrutta l'azione meccanica delle lame per sminuzzare e distribuire uniformemente gli ingredienti. Il risultato può essere completamente liscio, come nelle zuppe passate e nelle salse, oppure volutamente grossolano, come in alcune salse, pesti e creme. Frullare può anche creare un'emulsione, aiutando gli ingredienti acquosi e quelli grassi a unirsi in un condimento o una salsa stabile.
Una preparazione frullata non è necessariamente senza cottura. Molte ricette partono da aromi soffritti, verdure arrostite o legumi lessati, che vengono poi frullati. E il risultato non deve per forza essere perfettamente liscio: in alcuni casi si procede con pochi impulsi, per conservare consistenza ed evitare di ridurre erbe o frutta secca in pasta.

Frullato vietnamita di avocado con latte condensato e ghiaccio

Zuppa leggera di piselli spezzati con stinco di prosciutto affumicato

Zuppa di patate cremosa con bacon, cheddar e cipollotti

Seekh kebab di agnello alla griglia con chutney alla menta

Zuppa boliviana di arachidi con manzo e patate

Grilled cheese al cheddar servito con zuppa di pomodoro vellutata
Il frullatore a caraffa è pensato per ottenere composti lisci. Crea un vortice potente che trascina gli ingredienti verso le lame ed è utile per zuppe, frullati e salse vellutate. Il frullatore a immersione consente di lavorare direttamente in una pentola o ciotola, riduce le stoviglie da lavare e permette di fermarsi facilmente quando il composto è quasi liscio. Il robot da cucina tende a tritare anziché liquefare, quindi è adatto a preparazioni più dense, come creme di legumi simili all'hummus, paste di frutta secca e salse grossolane.
Per piccole quantità, un frullatore a immersione o la ciotola piccola di un robot possono essere più efficaci di una caraffa grande, sulle cui pareti gli ingredienti rischiano soltanto di spalmarsi.

Tilapia cotta a fuoco lento in salsa verde di tomatillo con coriandolo e lime

Zuppa vellutata di pomodoro e ceci con spezie marocchine

Milkshake al jackfruit con latte condensato, vaniglia e ghiaccio

Smoothie cremoso di latte di cocco e pandan con banana.

Salmone crudo a fette servito con salsa al lime e ají amarillo

Seekh kebab di agnello alla griglia con chutney alla menta

Stufato messicano di maiale con peperoncino ancho e pomodori

Toum all’aglio denso con succo di limone e olio di girasole

Frittelle coreane di fagioli mung con verdure e salsa di soia

Milkshake denso alla vaniglia con gelato, latte ed estratto di vaniglia

Pancake banana e avena con proteine di soia, dorati

Smoothie fragole e yogurt, profumato all’acqua di rose e al miele.
Per un risultato setoso, cerca ricette con abbastanza liquido da mantenere in movimento le lame e indicazioni precise sulla durata o sull'aspetto finale, come «perfettamente liscio». Talvolta il composto viene anche passato al setaccio, soprattutto quando si usano verdure fibrose.
Per una crema più densa, da mangiare al cucchiaio, le ricette impiegano spesso amidi cotti, come patate, fagioli e lenticchie, oppure frutta secca e semi. Se sono troppo asciutti, questi composti possono bloccarsi, quindi il liquido va aggiunto gradualmente. Per una consistenza grossolana, scegli ricette che prevedano brevi impulsi e l'aggiunta finale degli ingredienti delicati, come le erbe, per evitare che si schiaccino e diventino amare.
Il problema più comune è un composto che non circola. Di solito è troppo denso oppure la quantità è insufficiente per il recipiente. Aggiungi un goccio di liquido, pulisci le pareti o passa a un contenitore più piccolo. Anche frullare troppo a lungo può creare inconvenienti: il pesto può scurirsi, alcune verdure acquistare un sapore più aspro e una salsa incorporare troppa aria.
Fai attenzione ai liquidi caldi nelle caraffe chiuse. Il vapore si espande rapidamente e può sollevare il coperchio. Per ridurre l'accumulo di pressione, è possibile lavorare i composti caldi in più riprese, lasciare uno sfogo nel coperchio o usare un frullatore a immersione.
L'attrezzatura è un criterio naturale, perché la stessa ricetta si comporta diversamente in un frullatore a caraffa, con un frullatore a immersione o in un robot da cucina. Anche la difficoltà aiuta a scegliere: alcune ricette richiedono soltanto di frullare e servire, mentre altre dipendono da un'emulsione accurata, da aggiunte in più fasi o dalla gestione sicura dei liquidi caldi.

Pollo croccante con salsa al miele piccante.

Brioche fritta immersa nel latte alla cannella e ricoperta di zucchero

Verdure cotte lentamente con pomodoro, peperoni, zucchine e melanzane

Stufato alsaziano di carne e patate con maiale, agnello e pancetta

Gazpacho verde freddo con avocado, spinaci e cetriolo

Insalata di patate con salmone affumicato, cetriolini e aneto

Tè verde giapponese miscelato con riso tostato

Arrosto di vitello italiano con rosmarino, aglio e vino bianco
In pratica, frullare serve di solito a ottenere un composto più liscio e liquido, mentre il robot da cucina tende a tritare e amalgamare ingredienti più densi. Le funzioni possono sovrapporsi, ma le differenze principali sono lo strumento usato e la consistenza desiderata.
In genere il composto è troppo denso o asciutto, oppure la quantità è insufficiente per la caraffa. Aggiungi il liquido poco per volta, fermati per pulire le pareti oppure usa un recipiente più piccolo o un frullatore a immersione.
Cuoci gli ingredienti finché sono teneri, frulla abbastanza a lungo da sminuzzare le fibre e assicurati che ci sia liquido sufficiente a far circolare bene il composto. Per un risultato ancora più vellutato, alcune ricette prevedono anche di passarlo al setaccio.
Sì. Se si frulla troppo a lungo, alcuni ingredienti possono rilasciare note amare; inoltre si incorpora aria, che modifica la percezione dei sapori. Anche il calore prodotto dalle lame può alterare leggermente gli aromi più delicati.
Il frullatore a caraffa è in genere più adatto a ottenere consistenze perfettamente lisce e a tritare ghiaccio o ingredienti fibrosi. Quello a immersione è molto pratico e permette di fermarsi facilmente quando il composto conserva ancora un po' di consistenza.
Non riempire troppo la caraffa, lascia sfogare il vapore e aziona l'apparecchio a brevi impulsi. In alternativa, usa il frullatore a immersione direttamente nella pentola, riducendo il rischio che si accumuli pressione sotto un coperchio.
Una volta deciso se vuoi una consistenza liscia, densa da mangiare al cucchiaio o volutamente grossolana, tutto il resto viene di conseguenza: scegli l'apparecchio adatto, aggiungi abbastanza liquido perché gli ingredienti circolino e fermati non appena raggiungi il risultato desiderato. In questo modo i sapori rimangono freschi e i risultati costanti.

