
Pannenkoeken (crêpe salate olandesi con pancetta e cipolla)
Sottili frittelle salate guarnite con pancetta e cipolla

I pancake comprendono preparazioni molto diverse: possono essere sottili e traforati come le crêpe, alti e soffici oppure salati, a base di verdure o cereali. Per scegliere, conviene partire dalla consistenza e dallo spessore, perché da questi dipende tutto il resto, dalla temperatura della padella agli accompagnamenti più adatti. Per un pancake sottile occorre distribuire l'impasto in modo uniforme e cuocerlo rapidamente; uno più spesso richiede invece un calore moderato, così che il centro cuocia prima che l'esterno si scurisca troppo. Una volta individuato il tipo desiderato, sarà più facile orientarsi tra impasti e abbinamenti.
I pancake sottili si preparano con un impasto fluido che si distribuisce facilmente nella padella, formando un disco elastico da piegare o arrotolare. Quelli in stile americano sono più spessi e devono la loro altezza agli agenti lievitanti: rimangono morbidi all'interno e leggermente dorati in superficie. I drop scones e le preparazioni simili cotte sulla piastra sono una via di mezzo, spesso di dimensioni più piccole e un po' più compatti. I pancake salati possono essere preparati con uova o con una pastella, oppure avere come ingrediente principale verdure grattugiate; spesso richiedono una cottura leggermente più lunga perché l'interno si rassodi. Alcuni devono risultare croccanti ai bordi, altri morbidi in ogni parte. Anche il grasso usato per la cottura, burro, olio o entrambi, contribuisce in modo discreto ma importante al risultato finale.

Sottili frittelle salate guarnite con pancetta e cipolla

Piccoli pancake danesi serviti caldi con confettura di fragole

Crêpe salate dorate con prosciutto ed Emmental fuso

Crêpes bengalesi di riso ripiene di cocco e jaggery

Frittella spezzettata soffice con zucchero a velo e composta di prugne

Crêpe croccanti di riso e lenticchie ripiene di patate speziate
Per preparare pancake sottili, cercate ricette che prevedano il riposo dell'impasto: la farina assorbirà meglio i liquidi e la pastella si distribuirà con maggiore uniformità. Per pancake soffici, scegliete ricette in cui l'impasto va mescolato il meno possibile, perché lavorarlo troppo può renderlo tenace e comprometterne la lievitazione. Valutate anche la dolcezza: un impasto appena zuccherato si abbina facilmente a frutta, yogurt o sciroppo, mentre uno molto dolce limita la scelta delle guarnizioni. Nei pancake salati bisogna controllare soprattutto l'umidità, in particolare quando si usano le verdure: l'acqua in eccesso produce vapore e può renderli fragili. Se cucinate per molte persone, con pancake piccoli è più facile ottenere risultati uniformi; quelli grandi sono invece più adatti a essere farciti e arrotolati.
I pancake sottili si prestano a creme, confetture e salse, come marmellata, crema agli agrumi o cioccolato, ma sono ottimi anche semplicemente con zucchero e limone: si piegano bene senza rompersi. Su quelli spessi trovano posto frutti di bosco, frutta a fette, yogurt, creme di frutta secca o sciroppo; una nota acidula aiuta a bilanciarne la ricchezza. I pancake salati si abbinano bene a ingredienti cremosi, erbe aromatiche delicate e un elemento acidulo, per esempio una salsa allo yogurt, cipolle sottaceto o una spruzzata di limone. Se sono il piatto principale, scegliete contorni semplici e freschi, per evitare un pasto troppo dolce o pesante dall'inizio alla fine.
La portata può aiutarvi a capire se cercate una preparazione dolce simile a un dessert, un secondo salato oppure un contorno. Vale la pena considerare anche il metodo di cottura: i pancake possono cuocere sui fornelli o su una piastra e, in alcuni casi, essere cotti al forno o completati sotto il grill. Ogni metodo cambia doratura e consistenza.

Cozze cotte a vapore nel vino bianco con aglio e prezzemolo

Filetti di pesce bianco impanati croccanti in friggitrice ad aria.

Stufato tedesco in un’unica pentola con salsiccia affumicata, fagioli e patate

Pollo marinato allo yogurt cotto in friggitrice ad aria, abbrustolito.

Polpettone arrosto polacco con maiale macinato, manzo e uova

Soffice pane natalizio norvegese con uvetta e scorza mista candita

Insalata di patate con salmone affumicato, cetriolini e aneto

Barfi tipo fudge con latte ridotto, cardamomo e pistacchi
Una delle cause più comuni è lavorare troppo l'impasto, soprattutto nel caso dei pancake più spessi. Mescolando si sviluppa il glutine, che può renderli gommosi anziché morbidi.
Contano soprattutto gli agenti lievitanti e una lavorazione delicata. Perché rimangano ben gonfi, non bisogna mescolare troppo l'impasto e la padella deve essere abbastanza calda da far rapprendere l'esterno senza bruciarlo.
Dipende dal tipo di pancake. Il riposo è particolarmente utile per gli impasti più fluidi: permette alla farina di assorbire bene i liquidi e favorisce una stesura e una consistenza più uniformi.
Potrebbero essere troppo sottili o non ancora ben rappresi; anche una padella non abbastanza calda o unta può essere la causa. Lasciarli cuocere ancora per qualche istante può facilitarne il rovesciamento.
Sì. Molti pancake sono pensati per accompagnamenti salati oppure prevedono nell'impasto verdure, erbe aromatiche, formaggio o spezie.
Mentre terminate la cottura, potete tenere in caldo quelli già pronti nel forno a bassa temperatura. Se volete che i bordi non si ammorbidiscano per effetto del vapore, evitate di impilare troppo strettamente i pancake ancora bollenti.
Per prima cosa decidete se preferite pancake sottili da piegare, alti e soffici oppure salati e sostanziosi. Regolate di conseguenza il calore della padella e scegliete gli accompagnamenti più adatti: fin dalla prima infornata, il risultato sarà quello desiderato.

