
Jordanian Zarb (agnello a lenta cottura e riso speziato)
Agnello a lenta cottura con riso speziato e mandorle tostate

Le mandorle possono essere l’ingrediente principale, una nota aromatica discreta oppure la guarnizione finale; il sostituto più adatto dipende dalla funzione che svolgono. In questa pagina trovate alternative pratiche alla farina di mandorle, alle mandorle macinate, all’estratto e alle mandorle a lamelle, insieme alle indicazioni da controllare sulle etichette se dovete evitarle. Poiché appartengono alla frutta a guscio, è bene considerare anche il rischio di contaminazione crociata in cucina e negli stabilimenti di produzione, soprattutto per farine confezionate, cioccolato e ingredienti destinati alla pasticceria.
Nelle ricette le mandorle compaiono in forme diverse, ciascuna con caratteristiche proprie. Intere, a lamelle o tritate servono di solito ad aggiungere croccantezza e un aroma tostato. Macinate, conferiscono ricchezza e umidità; inoltre, grazie al loro contenuto di grassi e alla presenza minima o nulla di glutine, possono rendere più morbida la consistenza di torte e biscotti. La farina di mandorle è spesso macinata più finemente e può quindi assorbire i liquidi con tempi diversi. L’estratto e l’essenza di mandorla sono aromi, non frutta a guscio vera e propria, ma vanno comunque valutati con cautela perché ingredienti e metodi di produzione variano. Le mandorle possono essere presenti anche nel marzapane, nella pasta di mandorle, nel pralinato, nelle farciture tipo frangipane e in alcune bevande o creme vegetali usate in cucina.

Agnello a lenta cottura con riso speziato e mandorle tostate

Chicken kabsa in stile saudita con riso basmati speziato, mandorle e uvetta

Dessert di latte ridotto lentamente con cardamomo, zafferano, pistacchi e mandorle

Torta mantovana alle mandorle friabile, dorata e spezzata

Biscotti alle mandorle screpolati profumati all’acqua di fiori d’arancio

Biscotti olandesi al burro con spesso ripieno di pasta di mandorle
Per dare croccantezza o completare il piatto, la soluzione più semplice è scegliere un’altra guarnizione croccante che si presti alla tostatura, come semi di zucca, girasole o sesamo oppure scaglie di cocco, in base ai sapori della ricetta. Nei dolci da forno, per sostituire le mandorle macinate occorre un ingrediente che dia consistenza e apporti una certa quantità di grassi. I semi di girasole macinati finemente sono un’alternativa comune, anche se talvolta possono modificare il colore del dolce in cottura. In alcune ricette si possono usare farina d’avena o farina di frumento comune, ma il risultato sarà diverso per morbidezza e struttura: non sono quindi sostituzioni equivalenti.
Per sostituire l’estratto di mandorla, considerate il suo apporto aromatico, dolce e profumato. Vaniglia, scorza di agrumi o una piccola quantità di una spezia adatta alla ricetta possono fornire un aroma diverso ma altrettanto efficace, senza tentare di imitarlo alla perfezione. Se marzapane o pasta di mandorle sono essenziali sia per il sapore sia per la consistenza, in genere conviene scegliere un altro tipo di farcitura invece di cercare una sostituzione diretta.
Ciambella umbra torcolo, cotta dorata e finita con una glassa leggera
Cosce di pollo tenere in mole poblano frullato con peperoncini, frutta secca, spezie e cioccolato
Bowl di mole di cavolfiore in stile messicano con riso basmati, fagioli neri e insalata di cavolo rosso
Smoothie bowl densa alle fragole con yogurt greco, cacao, cioccolato fondente e mandorle.
Spinaci, cetriolo e banana frullati e completati con kiwi.
Mandorle frullate con acqua, filtrate lisce, poi scaldate e dolcificate
Trota in padella con burro nocciola, mandorle tostate, capperi, limone e prezzemolo
Pollo cotto al forno in salsa cremosa coronation con chutney di mango, limone e mandorle tostate
Agnello tenero speziato servito sul riso basmati allo zafferano con mandorle tostate e prezzemolo
Trota alla griglia tenera completata con burro nocciola, mandorle e limone
Pollo e riso speziato cotti con pomodori e brodo, guarniti con uvetta e mandorle
Basbousa dorata con semolino e yogurt, imbevuta di sciroppo e guarnita con mandorle
Questa categoria è uno strumento per orientarsi tra le ricette, non una garanzia di sicurezza. Se dovete evitare le mandorle, controllate nell’elenco degli ingredienti la presenza di farina o mandorle macinate, marzapane, pralinato, frangipane e paste di frutta a guscio. Prestate attenzione anche a cioccolato, biscotti e prodotti da forno. Per gli alimenti confezionati, valutate inoltre diciture precauzionali come «può contenere» o quelle relative allo stabilimento di produzione, se pertinenti alle vostre esigenze. La contaminazione crociata può verificarsi facilmente quando la frutta a guscio viene tritata su taglieri condivisi, lavorata negli stessi apparecchi o utilizzata come guarnizione nella medesima cucina.
Se state valutando delle sostituzioni, le categorie per ingrediente permettono di confrontare alternative come semi, cocco, avena o farine diverse e di vedere come vengono impiegate nelle ricette dolci e salate. Anche le categorie alimentari possono essere utili quando la farina di mandorle serve a rispettare un particolare regime alimentare: potrete così trovare ricette che raggiungono un risultato simile senza ricorrere alle mandorle.

Purè cremoso con burro, latte e panna acida

Pollo e riso spagnoli in un’unica padella con zafferano e paprika

Insalata di papaya verde Som tam Thai con arachidi tostate

Bowl di riso sushi con gamberi, cetriolo ed edamame.

Sarde ripiene al forno con pinoli e uvetta

Poke bowl veloce al tonno con riso, avocado e cetriolo.

Insalata andalusa con pomodoro, cetriolo e aceto di sherry

Bevanda cremosa al lime con latte condensato, servita con ghiaccio
Sono prodotti molto simili, ma non sempre identici. La farina di mandorle è spesso macinata più finemente e talvolta ottenuta da mandorle pelate; le mandorle macinate possono invece essere più grossolane e comprendere la buccia. Questa differenza può influire sulla consistenza e sulla quantità di liquido assorbita dall’impasto.
Scegliete un ingrediente che si tosti bene e resti croccante, come semi di zucca, girasole o sesamo oppure scaglie di cocco. La scelta va fatta in base al sapore del dolce, senza cercare necessariamente di riprodurre quello delle mandorle.
Spesso sì, se servono soltanto come guarnizione. Se invece contribuiscono alla struttura, come le mandorle macinate in una torta o una pasta di frutta a guscio in un ripieno, eliminarle può rendere il risultato asciutto, friabile o poco consistente. In genere occorre quindi sostituirle.
Dipende dal prodotto. Alcuni aromi sono ottenuti dall’olio di mandorle amare, altri sono sintetici. Se dovete evitare le mandorle, usate questi prodotti con cautela e controllate l’etichetta e le informazioni del produttore.
A volte vengono impiegati per ottenere un aroma simile a quello della mandorla, ma non sono un sostituto semplice né adatto in ogni situazione. Se lo scopo è evitare un allergene, è più prudente scegliere un profilo aromatico diverso, per esempio vaniglia o agrumi.
Alcuni ingredienti possono ricordare l’aroma della mandorla, soprattutto la vaniglia, le note aromatiche della frutta a nocciolo e determinati semi tostati. Possono essere utili per ottenere un richiamo simile senza usare mandorle, ma non riproducono la consistenza della pasta di mandorle o del marzapane.
Per prima cosa stabilite se le mandorle servono a dare croccantezza, umidità, struttura o aroma, poi scegliete un sostituto che svolga la stessa funzione. In caso di dubbio, preferite ricette la cui struttura di base non dipenda dalla farina di mandorle o da paste di frutta a guscio. Se è indispensabile evitare le mandorle, controllate sempre i prodotti confezionati e le modalità di lavoro in cucina.

