
Ensaimada (dolce lievitato a spirale di Maiorca)
Dolce lievitato maiorchino a spirale spennellato con strutto e zucchero a velo

Più che una sola ricetta, le paste di base comprendono impasti che si comportano in modi molto diversi: alcuni sono friabili, altri si sfogliano o si gonfiano, altri ancora servono a contenere ripieni umidi senza lasciarli fuoriuscire. Capire quale funzione debba svolgere l'impasto rende molto più semplice scegliere la ricetta.
Questa pagina illustra le differenze pratiche tra gli impasti più comuni e i ripieni e le finiture più adatti a ciascuno, sia che dobbiate cucinare per molti ospiti sia che vogliate prepararne una piccola quantità in casa.
Queste ricette si basano su un impasto di farina e grassi che viene steso, modellato o disposto a strati, quindi cotto in forno finché acquista consistenza. L'elemento fondamentale è la struttura: l'impasto può formare un guscio, una copertura, una base o un involucro che contrasta con il ripieno, oppure diventare da solo una preparazione croccante e sfogliata.
Ogni tipo di pasta è pensato per un risultato diverso. La frolla deve essere friabile e spezzarsi con un taglio netto; la sfoglia e gli altri impasti laminati puntano su volume e stratificazione; la pasta choux subisce una doppia cottura che crea un interno cavo; la fillo è composta da fogli sottilissimi che diventano croccanti in forno. Il metodo scelto determina non solo la consistenza, ma anche quanto sarà semplice lavorare e cuocere l'impasto senza inconvenienti.

Dolce lievitato maiorchino a spirale spennellato con strutto e zucchero a velo

Brioche fritta immersa nel latte alla cannella e ricoperta di zucchero

Pasta sfoglia croccante con ciccioli, pinoli e zucchero

Fagottini al forno ripieni di manzo macinato, cipolla e spezie

Sfoglie di segale con porridge di riso e burro all’uovo

Bomboloni lievitati alla confettura passati nello zucchero semolato fine
La pasta frolla è la base più versatile per crostate e torte salate, perché può essere stesa oppure premuta nello stampo e mantiene bene la forma. È adatta a ripieni sia dolci sia salati, soprattutto se si rassodano raffreddandosi.
Gli impasti laminati, tra cui la pasta sfoglia, formano strati ben distinti e risultano leggeri al morso. Si usano spesso per fagottini, palmiers e sfoglie farcite aperte, preparazioni in cui l'impasto è protagonista anche dal punto di vista estetico.
La pasta choux si modella con la tasca da pasticciere anziché con il mattarello; in forno forma involucri cavi da farcire dopo la cottura, così l'umidità del ripieno non entra a contatto con la pasta durante il passaggio in forno.
La fillo e gli altri impasti in fogli sottili diventano estremamente croccanti, ma si seccano in fretta mentre li si lavora. Conviene quindi organizzare prima il piano di lavoro e spennellare con delicatezza ogni strato con burro o olio.
Modak di farina di riso ripieni di cocco e jaggery, completati con anacardi al ghee
Pasteitjes olandesi ripieni di ragù di pollo, funghi e porro in salsa cremosa
Ciambelle lievitate in friggitrice ad aria, glassate alla vaniglia e lasciate asciugare.
Ciambelle lievitate in friggitrice ad aria, spennellate di burro e ricoperte di zucchero e cannella.
Gli scones ai mirtilli cuociono in friggitrice ad aria finché gonfi e dorati, poi si servono tiepidi.
Baklava casalinga con strati di pasta fillo croccanti, frutta secca speziata e sciroppo caldo al miele e limone
Fette di pane nel latte alla cannella, fritte dorate e ricoperte di zucchero
Nastri di pasta sottili aromatizzati al limone e grappa, fritti croccanti e spolverati di zucchero a velo
Gli imarti sono spirali croccanti di lenticchie fritte immerse brevemente in sciroppo di zucchero allo zafferano e cardamomo
Doughnut tipo torta alla panna acida aromatizzati con noce moscata, finiti con glassa
Soufflé leggero al liquore d’arancia incorporato agli albumi e servito subito
Sfogliatelle dorate ripiene di ricotta, semolino e scorza d’arancia candita
Se il ripieno è molto umido o succoso, scegliete metodi che aiutino a controllarne l'umidità: cuocete la base in bianco, addensate maggiormente la farcitura oppure usate un impasto che possa diventare croccante prima di essere riempito. Creme all'uovo e ripieni simili alla frangipane si abbinano spesso bene a un guscio già cotto, perché si rassodano dolcemente senza inzuppare la base.
Per le preparazioni salate, valutate se preferite un fagottino chiuso oppure una torta aperta. Gli involucri sigillati trattengono il vapore, che può ammorbidire il fondo; possono essere utili piccoli sfiati, una teglia già calda o un ripieno precotto.
Se avete ospiti, le preparazioni che si possono cuocere e farcire poco prima di servirle, come quelle di pasta choux, conservano meglio il contrasto tra guscio e ripieno. Per organizzarsi più facilmente, dolci e torte salate in teglia sono più semplici da porzionare e trasportare.
La cucina di provenienza è un criterio utile, perché molte preparazioni classiche sono strettamente legate a una regione, dai fagottini ripieni alle crostate alla crema. Vale la pena esplorare anche i metodi di cottura e lavorazione: cottura in bianco, laminazione e uso della tasca da pasticciere richiedono procedimenti molto diversi e portano a risultati altrettanto differenti.

Spaghetti con acciughe, aglio, peperoncino e prezzemolo

Bowl di riso e pollo con fagioli neri, avocado e lime

Bowl turca di pollo con riso, yogurt all’aglio e insalata

Orecchiette con cime di rapa, acciuga, aglio e peperoncino

Stufato olandese di manzo e cipolle con cavolo rosso e patate

Porridge di riso thai con maiale macinato, uovo, zenzero e cipollotti

Insalata di fagiolini con aceto nero, olio al peperoncino e arachidi

Zuppa vellutata di barbabietola finita con panna acida
La pasta frolla deve risultare friabile e croccante, senza una sfogliatura marcata; la pasta sfoglia è invece laminata per gonfiarsi e formare numerosi strati. In genere non sono intercambiabili senza modificare la consistenza e la struttura finali.
Il ritiro è spesso dovuto al glutine che si contrae oppure all'impasto tirato mentre viene sistemato nello stampo. Lasciarlo riposare ed evitare di tenderlo durante la stesura aiuta a mantenerne la forma.
La cottura in bianco consiste nel cuocere il guscio di pasta prima di aggiungere il ripieno. Si usa spesso quando la farcitura è umida o richiede una cottura delicata, così la base ha il tempo di rassodarsi e diventare croccante.
L'umidità del ripieno può penetrare nell'impasto prima che si sia rassodato. Per limitare il problema si può iniziare la cottura a una temperatura più alta, cuocere prima la base oppure raffreddare e addensare il ripieno prima di infornare.
No. La pasta fillo è composta da fogli sottilissimi sovrapposti e spennellati con un grasso; in forno diventa molto croccante e friabile. La pasta sfoglia è un unico impasto laminato che si gonfia formando strati più ariosi e meno fragili.
Prima di scegliere una ricetta, stabilite se vi serve un guscio robusto, una sfogliatura ben evidente, strati sottili e croccanti oppure un involucro da farcire in seguito. Da questa decisione dipenderanno il metodo, il tipo di ripieno e il modo migliore di servire la preparazione.

