Pernil (spalla di maiale arrostita lentamente con aglio e agrumi)
Spalla di maiale pernil marinata con aglio e agrumi, arrostita finché tenera

Lo spremiaglio riduce uno spicchio in una pasta molto fine e ricca di succo. Questa intensità può essere proprio ciò che serve, soprattutto quando l’aglio deve amalgamarsi a un condimento, una marinata o una salsa. Può però creare qualche difficoltà: l’aglio spremuto cuoce più in fretta di quello affettato o tritato ed è quindi più facile bruciarlo in una padella molto calda. Questa pagina spiega come lo spremiaglio influisce sul sapore e sulla cottura, oltre a indicare semplici alternative per chi preferisce usare il coltello o la grattugia.
Lo spremiaglio è particolarmente utile quando si vuole distribuire l’aglio in modo uniforme senza lasciare pezzi visibili, per esempio in vinaigrette, salse allo yogurt, burri aromatizzati o marinature rapide. Essendo ridotto molto finemente, l’aglio rilascia più succo e da crudo può avere inizialmente un sapore più pungente. Nelle preparazioni cotte si ammorbidisce in fretta, ma altrettanto rapidamente prende colore. Se una ricetta inizia facendo soffriggere l’aglio nell’olio caldo, quello spremuto può richiedere una temperatura più bassa o una cottura più breve rispetto a quello tritato. Lo spremiaglio è invece meno utile se si vogliono mantenere fettine ben riconoscibili oppure se occorre preparare molto aglio, perché sbucciare e spremere ogni spicchio finisce per essere la parte più lenta.
Spalla di maiale pernil marinata con aglio e agrumi, arrostita finché tenera

Montaditos con acciughe e peperoni arrostiti su pane croccante

Bocconcini di pollo al basilico thai con soia e ostriche.

Salsa turca fredda di yogurt e cetriolo con aneto e aglio

Fusi di pollo jerk arrosto appiccicosi con cinque spezie e lime

Pesce intero arrosto con salsa di aglio, peperoncino e coriandolo
Usare lo spremiaglio quando è preferibile che l’aglio si amalgami completamente alla preparazione, come nei condimenti, nelle creme e nelle salse in cui si desidera il sapore senza pezzi. Tritarlo al coltello permette invece di controllarne meglio la consistenza e di rallentarne leggermente la cottura, per esempio quando fa parte di un soffritto. Le fettine sottili sono adatte quando l’aglio deve rimanere ben riconoscibile o cuocere dolcemente fino a sviluppare un sapore più dolce e meno pungente. Se viene aggiunto verso la fine della cottura, l’aglio spremuto sprigiona rapidamente il suo aroma. Se invece deve cuocere fin dall’inizio a temperatura elevata, un taglio più grossolano lascia un margine di errore maggiore.

Salsa turca fredda di yogurt e cetriolo con aneto e aglio

Bocconcini di pollo al basilico thai con soia e ostriche.

Gamberi thai in friggitrice ad aria con salsa di pesce, lime e aglio.

Pesce intero arrosto con salsa di aglio, peperoncino e coriandolo

Montaditos con acciughe e peperoni arrostiti su pane croccante

Fusi di pollo jerk arrosto appiccicosi con cinque spezie e lime
Costine in stile spagnolo cotte al forno finché tenere, poi caramellate e servite con spicchi di limone
Spalla di maiale pernil marinata con aglio e agrumi, arrostita finché tenera
Gli spremiaglio hanno piccoli fori e parti mobili: durante il riempimento e la pulizia, tenere le dita lontane dal meccanismo. Sciacquare l’utensile subito dopo l’uso, prima che i residui si secchino e induriscano nel cestello. Se si vogliono spremere spicchi non sbucciati, verificare che il modello sia adatto: in alcuni apparecchi le bucce possono bloccare il meccanismo e rendere più difficile la pulizia. Durante la cottura, fare attenzione a non bruciare l’aglio, perché una doratura eccessiva gli conferisce note amare. Se la padella è molto calda, aggiungerlo più tardi, abbassare la fiamma oppure unirlo a un ingrediente più umido, in modo che cuocia più dolcemente.
Il metodo di cottura è un buon criterio per approfondire, perché l’aglio si comporta in modo diverso se usato crudo, fatto appassire dolcemente o cotto a fuoco vivo. Anche il livello di difficoltà può indirizzare verso ricette in cui la preparazione dell’aglio è semplice oppure verso quelle che richiedono di dosare con attenzione tempi e calore per evitare che gli aromi brucino e diventino amari.

Stufato spagnolo di ceci con spinaci, cumino e paprika

Torta portoghese alle mandorle compatta, finita con zucchero a velo

Cotolette di verdure croccanti con patate, carote, piselli e pangrattato

Cavolfiore arrosto glassato con miso, olio di sesamo e cipollotto

Fagioli al pomodoro affumicato su pane a lievitazione naturale con cheddar

Bowl di riso sushi con gamberi, cetriolo ed edamame.

Croccanti frittelle tedesche di patate grattugiate servite con salsa di mele

Pan speziato francese al miele e segale con spezie calde
Spesso risulta più intenso perché è più fine e rilascia una maggiore quantità di succo. La sua effettiva intensità nel piatto finito dipende però dal tipo di cottura e dagli ingredienti con cui viene mescolato.
Sì, ma prende colore molto rapidamente. Molte ricette lo aggiungono dopo che le cipolle si sono ammorbidite, abbassano la fiamma oppure versano poco dopo un goccio di liquido per evitare che bruci.
Alcuni modelli possono spremere anche gli spicchi non sbucciati, ma non tutti. Sbucciarli è la soluzione più sicura e di solito facilita la pulizia.
Tritare finemente l’aglio al coltello è la soluzione più versatile. Anche una grattugia tipo Microplane permette di ottenere una pasta simile, particolarmente adatta a condimenti e marinate.
Tra le cause più comuni ci sono gli spicchi vecchi e secchi e i residui lasciati seccare nel cestello. Sciacquarlo subito e, se necessario, liberare i fori con uno spazzolino o uno stuzzicadenti.
Spesso sì. Poiché i frammenti sono molto piccoli, l’aglio spremuto cuoce più velocemente di quello tritato o affettato e può richiedere meno tempo in padella.
Lo spremiaglio non serve soltanto a fare prima: incide anche sulla consistenza e sui tempi di cottura. È utile quando l’aglio deve amalgamarsi rapidamente agli altri ingredienti; meglio tritarlo o affettarlo, invece, quando si desidera controllarne maggiormente la doratura e la consistenza al morso.

