
Stoofperen op Vlaamse Wijze (pere stufate alla fiamminga)
Pere stufate nel vino rosso con cannella e chiodi di garofano

Il pelapatate serve a lavorare in fretta: elimina uno strato sottile e uniforme, con meno scarto rispetto alla maggior parte dei coltelli, e permette anche di ricavare nastri di verdura per insalate, guarnizioni e piatti dalla cottura rapida. Quando una ricetta ne richiede l'uso, in genere punta proprio a ottenere uno spessore sottile e regolare.
La lama è esposta e il movimento viene ripetuto molte volte, quindi è importante usare una tecnica corretta. Una presa salda, un movimento nella direzione più sicura e una lama affilata rendono il lavoro più rapido e sensibilmente meno rischioso.
Pelare significa eliminare la buccia in modo netto, lasciando intatto l'ortaggio. La lama del pelapatate è progettata per scorrere appena sotto la superficie: per questo funziona bene con patate, carote e molti tipi di frutta. Ricavare nastri è un'operazione diversa, perché si tagliano intenzionalmente strisce sottili per modificare la consistenza o abbreviare la cottura. Con il pelapatate si ottengono nastri larghi e flessibili, che si ammorbidiscono rapidamente in padella e rimangono leggeri nell'insalata.
Non tutte le bucce devono essere eliminate. In alcune ricette vengono mantenute per il colore e la consistenza, in altre si tolgono perché potrebbero risultare dure o amare. Il pelapatate offre un taglio sottile e controllato, ma non può rifilare o dare forma agli ingredienti in profondità come un coltello.

Pere stufate nel vino rosso con cannella e chiodi di garofano

Patate dolci cotte a fuoco lento in sciroppo speziato

Asparagi bianchi con burro nocciola alle nocciole e limone
Per gli ortaggi lunghi e abbastanza dritti, il classico pelapatate con lama parallela al manico è pratico e veloce. Sugli ingredienti più tondeggianti, o se si preferisce pelare verso di sé con movimenti brevi, il pelapatate a Y spesso risulta più stabile, perché la lama è disposta perpendicolarmente al manico. Il pelapatate per taglio à julienne ricava bastoncini sottili, utili per insalate di verdure e guarnizioni veloci, ma è meno versatile nell'uso quotidiano.
Se l'ingrediente è molto morbido, particolarmente bitorzoluto oppure richiede di rifilare con precisione occhi e parti rovinate, un coltellino può essere più accurato. Per le scorze molto dure, come quelle di alcune zucche, molti preferiscono il coltello, che offre un maggiore controllo, e passano poi al pelapatate per rifinire le zone in cui la lama riesce a incidere bene.

Patate dolci cotte a fuoco lento in sciroppo speziato

Asparagi bianchi con burro nocciola alle nocciole e limone

Pere stufate nel vino rosso con cannella e chiodi di garofano
Quando possibile, lavorate su una superficie stabile, soprattutto con gli ortaggi tondi che tendono a rotolare. Se tenete l'ingrediente in mano, mantenete le dita fuori dalla traiettoria della lama e procedete con movimenti brevi anziché tirare con forza per tutta la lunghezza. Un pelapatate poco affilato tende a slittare: sostituite o affilate la lama quando comincia a strappare la buccia invece di tagliarla nettamente. Prestate particolare attenzione quando ricavate i nastri: nelle ultime passate le nocche si trovano molto vicine alla lama.
Il metodo di cottura è un buon criterio per continuare la ricerca, perché pelare un ingrediente o tagliarlo a nastri ne modifica spesso i tempi e il risultato: i nastri sottili si ammorbidiscono rapidamente, mentre i pezzi interi pelati reagiscono diversamente alla cottura in forno o in un liquido. Il grado di difficoltà aiuta inoltre a trovare ricette adatte alla propria dimestichezza con il coltello, soprattutto quando alla pelatura seguono tagli sottili o lavorazioni decorative.

Torta di cipolle con acciughe e olive nere

Flatbread croccanti con verdure, feta e olive

Zuppa limpida di barbabietola con uszka ripieni di funghi

Purè olandese caldo di patate e indivia con senape

Insalata cremosa di maccheroni con cetriolini dolci e sedano

Zuppa leggera di germogli di soia con brodo di acciughe e aglio

Smoothie verde proteico con spinaci, yogurt, banana e avocado.

Salmone scottato in padella con beurre blanc al limone
Nel pelapatate dritto la lama è allineata al manico, mentre nel modello a Y è disposta trasversalmente. Molte persone trovano il pelapatate a Y più stabile sugli ortaggi tondi; quello dritto risulta invece naturale per i movimenti lunghi su carote e ingredienti di forma simile.
Spesso accade perché la lama è poco affilata oppure la buccia è molto bagnata e appiccicosa. Una lama affilata deve tagliare nettamente; se non scorre bene, tende ad accumulare i pezzetti di buccia.
Quando occorre intervenire con precisione intorno a protuberanze, occhi e parti rovinate, oppure quando la buccia è troppo dura perché il pelapatate riesca a inciderla bene. Il coltello consente anche di squadrare gli ingredienti per ottenere fette regolari.
Sì. I nastri cuociono rapidamente e in padella possono diventare morbidi e setosi. Si scuociono però con altrettanta facilità, quindi le ricette che li prevedono richiedono spesso una cottura breve o sfruttano il calore residuo.
Dipende dall'ingrediente e dalla ricetta. Alcune bucce sono tenere e aggiungono colore, mentre altre rimangono dure o hanno un sapore amaro. Se una ricetta richiede il pelapatate, in genere significa che la buccia comprometterebbe la consistenza desiderata.
Il pelapatate è prezioso quando si vuole eliminare uno strato sottile e uniforme o ricavare rapidamente nastri di verdura. Scegliete il modello più adatto alla forma dell'ingrediente e, per lavorare in sicurezza, assicuratevi soprattutto che sia stabile e che la lama sia affilata.

