
Asado argentino con chimichurri
Entrecôte alla griglia con chimichurri di prezzemolo e aglio

Il barbecue cambia subito due aspetti della cottura: il calore è meno uniforme rispetto al forno e il sapore è dato dal fumo, dal grasso che cola e dalla doratura ad alta temperatura. Questa guida aiuta a capire quando è lo strumento giusto, come predisporlo in base alla cottura richiesta dalla ricetta e quali aspetti controllare perché gli alimenti cuociano completamente senza bruciarsi. Che usiate un modello a carbonella, a gas o elettrico, i principi restano gli stessi: regolare il calore, tenere pulita la griglia e predisporre una zona meno calda per i tagli più spessi e le cotture lunghe.
Il barbecue è un apparecchio da esterno che cuoce gli alimenti con il calore radiante proveniente dal basso e di solito è dotato di un coperchio capace di trattenere calore e fumo. Le ricette per il barbecue prevedono generalmente una cottura diretta, con il cibo sopra la zona più calda per dorarlo rapidamente, oppure indiretta, con il cibo accanto alla fonte di calore e il coperchio chiuso per una cottura più dolce. Questa distinzione conta più del tipo di combustibile. La carbonella tende a produrre un aroma affumicato più intenso e temperature più variabili da un punto all’altro della griglia; il gas è spesso più facile da regolare con precisione; i modelli elettrici mantengono un calore più costante. Nessuno, però, garantisce automaticamente un sapore affumicato: il fumo proviene sia dal combustibile che brucia sia dal grasso e dai succhi che cadono sulle superfici roventi, quindi la ventilazione e la pulizia incidono sensibilmente sul risultato.

Entrecôte alla griglia con chimichurri di prezzemolo e aglio

Bistecca di manzo alla griglia con salsa chimichurri alle erbe

Costine di maiale grigliate spennellate con salsa BBQ al bourbon appiccicosa

Costine di manzo grigliate lentamente servite con chimichurri

Costolette d’agnello grigliate su tralci di vite con aglio e rosmarino

Costine di manzo e salsicce alla griglia con chimichurri al prezzemolo
Le fiammate si verificano in genere quando il grasso entra in contatto con un calore molto intenso. Eliminate quello in eccesso quando possibile, predisponete una zona meno calda in cui spostare il cibo e non schiacciate ripetutamente hamburger o braciole, perché fareste uscire i succhi. Se l’esterno si colora prima che l’interno sia cotto, il calore diretto è troppo intenso per lo spessore dell’alimento: spostatelo nella zona a calore indiretto e chiudete il coperchio, in modo che il barbecue funzioni più come un forno. Quando il cibo si attacca, spesso è questione di tempo, non di poco olio. Preriscaldate la griglia, ungete leggermente gli alimenti e girateli solo quando la superficie è ben rosolata. Evitate infine di voltarli di continuo: girarli una o due volte dà alla superficie il tempo di dorarsi e permette di valutarne più facilmente la cottura.

Costolette di maiale alla griglia con senape di Digione e dragoncello fresco

Skirt steak e nopales grigliati serviti in tortillas di mais

Grigliata mista di manzo, maiale e pollo con chimichurri

Costolette di maiale grigliate servite con salsa alla senape di Digione e scalogno

Costolette d’agnello grigliate su tralci di vite con aglio e rosmarino

Bistecca T-bone alla griglia con chimichurri al prezzemolo

Bistecca di manzo alla griglia con salsa chimichurri alle erbe

Maiale grigliato con vermicelli di riso, erbe e salsa d’intingolo

Bistecca T-bone alla griglia in stile spagnolo con sale e limone

Manzo grigliato ad alta temperatura con sale grosso e lime

Costine di manzo e salsicce alla griglia con chimichurri al prezzemolo
Salsiccia di maiale vietnamita modellata su spiedini e grigliata finché dorata e succosa
Accendete la carbonella con una ciminiera di accensione o un altro sistema apposito, mai con benzina o sostanze acceleranti, che sono pericolose e possono lasciare residui sgradevoli. Quando accendete un barbecue a gas, tenete aperto il coperchio; se avvertite odore di gas, controllate tubi e raccordi. Usate utensili lunghi e guanti resistenti al calore e lasciate libera l’area intorno al barbecue, così da poter spostare griglie o vaschette raccogligrasso ancora calde. Per una cottura sicura, i pezzi di pollo più spessi e le salsicce richiedono un calore più dolce e il tempo necessario per cuocere fino al centro; in caso di dubbio, usate un termometro anziché affidarvi soltanto al colore. Smaltite la cenere solo quando è completamente fredda.
Se avete scelto l’attrezzatura ma volete perfezionare la tecnica, consultare le ricette per metodo di cottura aiuta a distinguere le cotture rapide e dirette da quelle più lente, con il coperchio chiuso, che ricordano maggiormente la cottura arrosto. Anche il livello di difficoltà è utile: cucinare alla griglia può essere semplice, ma la gestione del calore e dei tempi richiede più attenzione quando entrano in gioco glasse, spiedini o ingredienti diversi che cuociono a velocità differenti.

Thandai freddo con latte speziato e mandorle frullate

Zuppa polacca limpida di barbabietola dal finale delicatamente acidulo

Patatine fritte belghe a doppia frittura servite con maionese

Poha di riso schiacciato con piselli, limone e arachidi

Smoothie al mango con latte di cocco, lime e ghiaccio tritato.

Smoothie bowl densa di kiwi e banana con yogurt greco.

Spiedini kebab di agnello speziato dorati in friggitrice ad aria.

Casseruola di salsicce di maiale con fagioli di Lima in salsa di pomodoro al rosmarino
Nell’uso comune, grigliare indica spesso una cottura rapida su calore diretto e intenso, mentre cuocere al barbecue può riferirsi a una cottura più lenta, con il coperchio chiuso e una maggiore presenza di fumo. Molti barbecue domestici permettono entrambe le tecniche, quindi è più utile distinguere tra calore diretto e indiretto.
La carbonella può conferire un aroma affumicato più intenso, ma il fumo dipende anche dai succhi che colano e dalla ventilazione del barbecue. Anche i modelli a gas possono dare un buon sapore di griglia, soprattutto regolando con cura il calore e usando una griglia pulita e ben calda.
Il calore è troppo intenso rispetto allo spessore dell’alimento. Spostatelo in una zona meno calda, chiudete il coperchio e terminate la cottura a calore indiretto: il centro avrà il tempo di cuocere prima che la superficie diventi troppo scura.
Preriscaldate la griglia, tenetela pulita e ungete leggermente gli alimenti. In genere il cibo si stacca quando la superficie è ben rosolata; se provate a girarlo troppo presto, rischia di rompersi.
Sì. Tenendolo chiuso si riducono le fiammate, il calore diventa più uniforme e gli alimenti più spessi cuociono meglio fino al centro. Lasciarlo aperto è utile per le cotture molto rapide o quando occorre controllare da vicino la doratura.
Sì, ma è meglio usare una griglia pulita e ben calda e scegliere una zona dal calore più dolce. Per ridurre il rischio che si attacchino o si rompano, i filetti delicati spesso riescono meglio con il calore indiretto, su una teglia o in un cestello da barbecue.
Prima di iniziare, stabilite se l’alimento richiede calore diretto per dorarsi rapidamente oppure calore indiretto per cuocere con dolcezza fino al centro. Chiarito questo punto, sarà più semplice decidere il combustibile, la posizione del coperchio e quando girare il cibo.

